Mattarella dichiara aperti i XX Giochi del Mediterraneo
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato, a Taranto, alla cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo.
È stato il Capo dello Stato a dichiarare aperti i Giochi allo Stadio Erasmo Iacovone, dove hanno sfilato 3803 atlete ed atleti dei 26 Paesi partecipanti alle 28 discipline. A difendere il tricolore ci saranno 497 atleti, 259 uomini e 238 donne.
A guidare la squadra italiana, la più numerosa della competizione, sono stati i portabandiera Filippo Tortu, campione olimpico dell’atletica, e Irma Testa, medaglia olimpica nel pugilato.
Presenti all’evento anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera e una rappresentanza di Capi di Stato e di Governo dei Paesi partecipanti.
La cerimonia ha avuto inizio con l’esecuzione dell’Inno Nazionale e l’alzabandiera eseguito da due Corazzieri.
Durante la serata, ricca anche di esibizioni e momenti artistici, hanno preso la parola Massimo Ferrarese, Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, e Mehrez Boussayene, Presidente facente funzioni del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
Quella di Taranto 2026, in programma fino al 3 settembre, è la quarta edizione italiana dei Giochi del Mediterraneo: la manifestazione sportiva, ispirata ai Giochi Olimpici, ha lo scopo di promuovere lo sport e la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo.
In precedenza erano stati ospitati nel 1963 a Napoli, nel 1997 a Bari e nel 2009 a Pescara.
Nel pomeriggio, al Castello Aragonese, il Presidente Mattarella, con il Presidente del Consiglio, aveva incontrato i Capi di Stato e di Governo dei Paesi partecipanti ai Giochi, giunti a Taranto per la cerimonia di apertura.
Mietta ha cantato l’inno ufficiale dei Giochi “Sott’u sole”, Testa e Tortu sono stati i portabandiera mentre Antonella Palmisano, oro olimpico nella marcia, ha portato il tricolore per l’alzabandiera.
Il Presidente della Repubblica nel discorso di apertura dei Giochi tra l’altro ha detto:
“Desidero anzitutto rivolgere gli auguri a tutti gli atleti delle ventisei nazioni di tre Continenti che si apprestano a gareggiare e che si sono preparati, in vista di questa prestigiosa competizione, con impegno, determinazione e spirito di sacrificio”.
“Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati, nei diversi ruoli, per organizzare questo importante appuntamento dello sport internazionale. Il motto scelto per questi giochi, ‘Embrace the future’, esprime speranza. La speranza in un futuro che si vorrebbe di pace, sviluppo, tolleranza”.
Come ricorda il capo dello Stato, “il Mediterraneo è oggi attraversato da conflitti, violenze, crisi migratorie. L’impegno va rivolto all’obiettivo di farlo tornare a essere fonte di civiltà, luogo del dialogo e del confronto, ambito di cooperazione internazionale e di solidarietà tra i popoli. I Giochi del Mediterraneo possono diventare, come si è augurato di recente Papa Leone XIV, ‘profezia di pace e fratellanza’”.
Mattarella ha poi dichiarato: “Un pensiero particolarmente intenso di attenzione e di vicinanza intendo dedicare agli abitanti della storica città di Taranto, custode di un patrimonio storico, culturale, artistico di inestimabile valore, che negli ultimi tempi hanno dovuto fronteggiare drammatici aspetti di occupazione e di salute, di sviluppo economico e di qualità della vita: questi aspetti della loro condizione costituiscono un problema e, insieme, un impegno nazionale”.
“La scelta di Taranto come sede di un evento di carattere internazionale come quello dei Giochi del Mediterraneo manifesta il ruolo che la Città riveste nella Repubblica. L’augurio è che, a partire da questi giochi, Taranto torni ad ‘abbracciare il futuro’”, l’auspicio del capo dello Stato.
Questo il commento di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, scritto su X:
“Taranto ha abbracciato il mondo e ricevuto il suo abbraccio. La cerimonia di apertura della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è stata la realizzazione di un sogno, ospitato dallo stadio Iacovone bello e accogliente come non lo è mai stato. È stata la consacrazione degli ultimi tre anni di lavoro e di investimenti del Governo, vissuti tutti d’un fiato insieme al Comitato organizzatore e alla Struttura del Commissario di Governo, la Regione, il Comune e il Coni. L’inno di Mameli cantato in modo emozionante dal giovane talento Simone Grande sulle note dell’Orchestra della Magna Grecia, i giochi di luci in campo e le immagini create dai droni nel cielo, le coreografie, la musica, le meravigliose voci di Mietta, Al Bano e Serena Brancale, hanno stregato il pubblico tarantino”.
Saranno assegnate complessivamente 1.853 medaglie: 588 d’oro, altrettante d’argento e 677 di bronzo. Le finali previste sono 273. Due le discipline al debutto nella storia dei Giochi del Mediterraneo: il pattinaggio a rotelle e il padel.
Gli atleti iscritti sono 3.803, dei quali 2.189 uomini e 1.614 donne. San Marino è l’unica delegazione con una presenza femminile superiore a quella maschile.
L’Italia è il Paese con il maggior numero di partecipanti, 497, seguito dalla Turchia con 335.
bruno galante


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