Chiude con fiducia Pitti Bimbo e Pitti Filati
Pitti Filati 99 in Fortezza da Basso a Firenze con il salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria: uno spazio di ricerca, innovazione e incontro per gli addetti ai lavori, dove le collezioni delle filature italiane e internazionali dialogano con nuove applicazioni, tecnologie e visioni della maglieria contemporanea.
L’edizione riunisce 120 espositori tra filature, realtà specializzate e maglifici dell’area KnitClub. Accanto al percorso principale, CustomEasy approfondisce i processi di customizzazione, mentre Color Room introduce colori e suggestioni dello Spazio Ricerca Discipline, dedicato alle tendenze Autunno/Inverno 2027–2028.
Questo il commento di Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine: “Conoscevo già bene i contenuti di Pitti Filati e di Pitti Bimbo ma la full immersion di questi tre giorni in Fortezza da Basso è riuscita a sorprendermi ancora una volta soprattutto per l’inesausta capacità di innovazione e l’alta qualità manifatturiera dei filatori da una parte e la freschezza stilistica, il dinamismo e l’energia allegra degli stand del Bimbo dall’altra”.
“Se visti nella loro traiettoria di sviluppo i due saloni sono in una fase diversa l’uno dall’altro, ma per certi aspetti funzionale a una loro contemporaneità di svolgimento, tanto che non pochi compratori hanno colto l’opportunità di visitare entrambi gli appuntamenti”.
“Dovremmo quindi arrivare a una presenza complessiva di circa 4.500 operatori economici e della comunicazione super selezionati, con una percentuale estera superiore al 40%: compratori, agenti di commercio e distributori, rappresentanti, giornalisti e rappresentanti dei media digitali e dei social”.
“Pitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello ma anche fornitore di servizi e soluzioni all’industria della maglieria, dell’abbigliamento e del lusso, soprattutto grazie alle sezioni CustomEasy e KnitClub; il luogo da dove parte l’intero processo produttivo e creativo della moda, si lanciano le tendenze di colore, punti, uso dei materiali e tatto per i prodotti finiti che andranno nei negozi dopo 18 mesi”.
“Una funzione – ben rappresentata nello Spazio Ricerca curato da Angelo Figus – che attira i creativi di altri settori, come l’interior design e l’automobile. Le filature si sono presentate sull’onda di un inizio 2026 complicato, quindi con molta cautela, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono state superiori alle attese e sono in tanti a ripartire più sereni”.
“L’edizione di giugno presenta le collezioni invernali, quindi la parte più cospicua della produzione e del fatturato delle filature: tra i circa 3.300 buyers, di cui oltre 1.700 esteri, spiccano gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso internazionali. Le maggiori affluenze sono registrate da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud”.


Commenti
Chiude con fiducia Pitti Bimbo e Pitti Filati — Nessun commento
HTML tags allowed in your comment: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>